La “bava di lumaca” (anche se chiamarla così non le rende il giusto merito) è composta principalmente da allantoina, collagene, acido glicolico, acido lattico, anti-proteasi, tracce di vitamine e Sali minerali. L’ efficacia sulla nostra pelle è da attribuire alle componenti del muco, molto simili (per certi aspetti identiche) a quelle della pelle umana. La più importante azione del muco è quella di RIGENERAZIONE della pelle ed è inoltre destinato alla funzione RIPARATRICE  delle cellule dell’epidermide.  L’utilizzo del muco è indicato non solo dal punto di vista estetico (rughe e pieghe di  espressione), ma lo vediamo utilizzato con risultati INDISCUTIBILI su macchie, cicatrici, scottature, ferite in corso di  guarigione, contro l’invecchiamento della pelle.
Le lumache, oltre a  “costruirsi la loro casetta” grazie alle proprietà del muco che producono,  riescono a  mantenere la loro pelle perfettamente intatta nonostante il continuo attrito con superfici, a volte non confortevoli; in presenza di piccole   abrasioni o ferite provvedono a produrre un’ eccezionale quantità di muco in grado di impedire anche la proliferazione di agenti patogeni o infettivi.
E’ una conoscenza antica, quella del potere “miracoloso” del muco della lumaca, se ne sono trovate tracce dalla cultura   egizia. Qualcuno lo attribuisce invece alla medicina cinese, altri alla tradizione giapponese. Su un pensiero sono tutti    d’accordo: le lumache portano con sé un patrimonio davvero straordinario.
Curiosità: Dopo la tragedia di Chernobyl è stato visto che le lumache non avevano subìto alcun mutamento genetico. Studiosi hanno attribuito il merito proprio alle proprietà protettive e bio-chimiche del loro muco.
Gli allevamenti di lumache destinate  alla produzione di  creme all’estratto di muco vengono allevate senza alcun tipo di maltrattamento o danno, tutt’altro. Maggiore è l’attenzione al loro ciclo produttivo e più ricco ed equilibrato sarà il muco  prodotto. Lo stress non fa bene…. A NESSUNO.